Non si può sciogliere un nodo tirandolo con forza, allo stesso modo una situazione complessa la si affronta lavorando sui processi psicologici che la mantengono

Psicologa clinica a Sassuolo

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Un aiuto concreto

Lo psicologo aiuta a comprendere il proprio funzionamento psicologico, a sciogliere i nodi emotivi e a costruire modalità più efficaci per affrontare la quotidianità e le relazioni sociali.

Supera i timori iniziali

Il percorso psicologico consente di affrontare e superar ei timori iniziali attraverso una relazione terapeutica vasata sulla fiducia e sull’empatia.

A chi mi rivolgo

Il mio studio di rivolge ad adolescenti, adulti e coppie.

Dott.ssa Barbara Cavalletti

Psicologa clinica a orientamento Sistemico-relazione e psicologa forense

Ho deciso di diventare psicologa per poter aiutare bambini, adolescenti e adulti in momenti e situazioni particolari della loro vita, consapevole che questa è una professione che richiede tanti sacrifici, senso di responsabilità e dedizione al paziente.
Dopo essermi diplomata alle Magistrali, a 19 anni da Castelnovo Né Monti piena di ambizioni e desiderosa di imparare, sono partita per Padova dove mi sono laureata nell’allora laurea quinquennale di Psicologia.

Durante l’università ho partecipato al Concorso Pubblico per insegnanti della scuola primaria vincendolo, e ho così insegnato per 10 anni matematica. Questa esperienze mi ha permesso di conoscere la scuola sia dalla parte delle insegnanti che da quella dei bambini.

La mia passione per la psicologia nasce dall'amore per l'essere umano e la sua capacità di cambiamento. Credo fermamente che attraverso un percorso terapeutico mirato, ognuno di noi può migliorare se stesso e superare i problemi che ci impediscono di vivere al meglio. Ho sempre creduto nell'importanza di aiutare gli altri a scoprire le loro risorse e potenzialità e questo è ciò che mi spinge ad aiutare le persone attraverso la psicologia.

Ho poi lasciato la scuola per dedicarmi completamente alla professione di psicologa, decidendo però di non abbandonarla del tutto: ho conseguito il master in Psicopatologia dell’Apprendimento, grazie al quale effettuo diagnosi e screening per individuare il percorso migliore per bambini e ragazzi con difficoltà o disturbi dell’apprendimento.
La mia preparazione all’attività clinica verso bambini, adolescenti e adulti è stata completata con la scuola di 4 anni ad orientamento Sistemico-Relazionale, ho intrapreso questo percorso per dare la possibilità ai miei pazienti di effettuare percorsi per il raggiungimento delle proprie consapevolezze nella gestione di situazioni ansiogene e depressive, nonché per la gestione di eventi importanti della vita (lavoro, scuola, amicizie, matrimoni, lutti, malattie, separazioni, supporto psico-educativo, disturbi dell’umore, disturbi del comportamento alimentare, per citarne alcuni).

Ho partecipato a diversi convegni dell’associazione “Psicologi per i Popoli”, ricevendo una formazione ad hoc per la gestione dal punto di vista psicologico di eventi traumatici di grande portata, potendo così avere parte attiva a seguito del Terremoto dell’Emilia del 2012 e nell’attuale Pandemia di Coronavirus, nonchè di incidenti ferroviari e stradali gravi.

Sono iscritta come Consulente Tecnico di Parte (CTP) e Consulente Tecnico di Ufficio (CTU) presso il tribunale di Reggio Emilia.
Da 26 anni mi occupo di difficoltà emotive, psicologiche, disturbi dell’apprendimento, cognitivi e della sfera scolastica, separazioni e mediazioni famigliari ed eventi ambientali che determinano vittime.

Psicoterapia

Si parte da qui…

Spesso immaginiamo l'inizio di un percorso psicologico come un salto nel vuoto. In realtà, è più simile all’apertura di una porta su una stanza che già abiti, ma di cui non avevi ancora acceso la luce.

Iniziare non significa "stravolgere" chi sei, ma concederti lo spazio per guardare la tua storia, le tue relazioni con un paio di occhiali diversi.

Il primo colloquio è uno spazio di ascolto e conoscenza reciproca. Ecco come lo vivremo:

  • Accoglienza della tua storia: mi racconterai cosa ti ha spinto a scrivermi proprio ora. Esploreremo insieme non solo il tuo disagio, ma anche le risorse e i legami che ti circondano.
  • Definizione dei bisogni: cercheremo di capire quali sono i nodi che senti più stretti e quali obiettivi vorresti raggiungere, che siano individuali, di coppia, familiari o lavorativi
  • Costruzione della fiducia: la relazione tra noi è il primo "sistema" da sviluppare.

Molte persone rimandano perché non sanno da dove cominciare a raccontare. Non è un problema tuo, è il mio lavoro aiutarti a farlo. Non serve un discorso preparato; servono solo la tua presenza e la tua autenticità, con tutta la confusione che potresti sentire.

"Ogni cambiamento profondo inizia con una conversazione diversa dalle solite."

Come procedere?

Se senti che è arrivato il momento di dare voce alla tua complessità, puoi farlo in modo semplice:

  1. Scrivimi o chiamami
  2. Fissiamo un appuntamento
  3. Iniziamo con il primo colloquio: il primo incontro è già, di per sé, un atto di cura verso te stesso.

Il primo passo

Spesso arriviamo in terapia quando sentiamo che il solito modo di fare le cose non funziona più. Il primo passo non è una soluzione magica, ma è l'atto di interrompere un automatismo per iniziare a osservare la propria vita da una prospettiva diversa.

So che alzare il telefono o scrivere una mail può generare ansia. Per questo, il mio obiettivo è rendere questo processo il più accogliente possibile:

  • Il Contatto Iniziale: puoi scrivermi un messaggio, una mail: non serve che tu abbia già le parole giuste; basta un "vorrei iniziare un percorso". Ti risponderò per fissare un primo colloquio.
  • Il Primo Incontro: questo spazio serve a entrambi. Tu potrai capire se ti senti a tuo agio con me e con il mio modo di lavorare; io inizierò a conoscere la tua storia e la rete di relazioni in cui sei immerso/a.
  • Definire l'Obiettivo: costruiremo insieme un percorso: decideremo la frequenza degli incontri e capiremo se il percorso sarà individuale, di coppia o familiare, a seconda di ciò che emergerà come nodo principale.

"E se non so da dove iniziare?": è la preoccupazione più comune. Nel mio approccio, si parte da dove sei oggi. Non serve un ordine cronologico o un discorso strutturato. Porterai la tua confusione, i tuoi silenzi o la tua urgenza: insieme, inizieremo a dare un nome alle dinamiche che ti fanno sentire bloccato/a.

Il primo passo non ti porta dove vuoi arrivare, ma ti toglie da dove sei. Iniziamo a muoverci insieme.

Psicologo

Perché è così difficile andare da uno psicologo?

Se senti una resistenza all'idea di iniziare un percorso psicologico, non sei "sbagliato" e non ti manca coraggio. Quello che senti è una reazione naturale che ha radici profonde non solo in te, ma anche nel tuo sistema di relazioni.
Ecco perché è così complesso decidere di sedersi su quella poltrona:

La paura di rompere l'equilibrio: ogni individuo, ogni famiglia, coppia o gruppo sociale funziona come un sistema in equilibrio, anche quando quell'equilibrio è sofferto. Iniziare una terapia significa introdurre un cambiamento. Inconsciamente, potresti temere che cambiando tu, cambino anche i tuoi rapporti più cari, generando incertezza in chi ti circonda.

Il peso dei mandati familiari: spesso portiamo con noi "regole non scritte" apprese nel nostro sistema d'origine: "I panni sporchi si lavano in famiglia", oppure "Bisogna farcela da soli". Sfidare queste convinzioni per rivolgersi a un professionista può sembrare, a un livello profondo, un atto di slealtà verso la propria storia. In realtà, è un atto di libertà.

La fatica di narrare se stessi: raccontare la propria vita significa riordinare i pezzi. È un impegno emotivo che richiede energia. È normale sentirsi stanchi al solo pensiero di dover "spiegare tutto dall'inizio".

Terapia di coppia

Colloqui individuali con ADULTI

Possono essere diverse le situazioni di vita, le difficoltà, i disturbi in grado di motivare la richiesta di una consulenza psicologica. Solitamente è nei momenti di crisi che si è più disposti a cogliere l’opportunità per un cambiamento. In alcuni casi la richiesta di sostegno psicologico è motivata da un problema che limita la persona nelle sue possibilità di scelta, altre volte, è legata allo sviluppo e alla crescita personale, o ancora è dovuta a situazioni che irrompono all’improvviso e minacciano gli equilibri psicologici di chi le subisce

Il sostegno psicologico individuale si rivolge a coloro che vivono situazioni di disagio (ansia, depressione, stress, attacchi di panico, fobie, dipendenza da alcol, disturbi del comportamento alimentare, lutti, separazioni, difficoltà relazionali) e che devono affrontare una sofferenza psicologica la cui fonte viene identificata in contesti e relazioni esterne (il lavoro, la famiglia, gli amici) che incidono, più o meno gravemente, sul benessere fisico e psicologico.

Attraverso il colloquio terapeutico è possibile analizzare la situazione che la persona si trova ad affrontare, definire gli obiettivi perseguibili e progettare l’intervento più appropriato attraverso un lavoro mirato a raggiungere un cambiamento che si concretizza in uno stato maggiore di benessere personale, che determina l’acquisizione e attivazione di risorse e talenti che sono l’energia per il nostro benessere.

Il sostegno psicologico costituisce un supporto fondamentale nelle situazioni di disagio emotivo ed esistenziale legato a momenti critici della vita ed è inoltre un utile strumento di cura in condizioni di carenza affettiva e relazionale, in quanto consente lo strutturarsi di nuove modalità relazionali.

Ciò che si raggiunge al termine di un percorso terapeutico, è la capacità di riflettere su se stessi, che porta ogni paziente a porsi nuove domande, nuovi dubbi, raggiungendo un diverso livello di consapevolezza di sè, relazionale, legato all’acquisizione di nuove capacità di collegare e dare senso agli eventi.

Gli incontri offrono, quindi, un’occasione per iniziare a prendersi cura di sé, per sciogliere i nodi che imbrigliano le proprie potenzialità ed il proprio benessere per favorire il recupero delle risorse personali. L’intervento mira a promuovere lo sviluppo, l’autonomia e la valorizzazione delle risorse personali, facilitare le capacità decisionali della persona per sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio modo di affrontare problematiche di carattere professionale e/o personale.

Sostegno psicologico di COPPIA

Il sostegno psicologico e psicoterapeutico alla coppia è un intervento finalizzato ad aiutare i coniugi/conviventi in difficoltà a superare momenti critici che incontrano nel loro cammino. Gli ostacoli che la coppia si trova a dover affrontare possono essere di diverso tipo a seconda della fase del ciclo vitale della famiglia (conflitti e incomprensioni durante la neo convivenza, coppia senza figli, nascita del primo figlio, compiti educativi verso i figli, crescita e distacco dai figli, pensionamento, lutto, problemi economici).

L’ascolto e l’attenzione alle dinamiche della coppia permette di affrontare i conflitti nella ricerca di nuovi equilibri. Durante gli incontri si pone al centro dell’attenzione la relazione attraverso cui le persone esprimono la propria individualità; vengono analizzate le problematiche e costruiti obiettivi comuni per promuovere il benessere nella relazione con l’altro. Ci si orienta a favorire nuove modalità di ascolto reciproco e di espressione dei bisogni individuali. L’intervento ha come obiettivo, la risoluzione del conflitto, il ripristino del dialogo e il benessere di ogni membro. Se non si gestisce la relazione con l’altro, in modo da valorizzarne l’esperienza dello stare insieme e se non si vigila sulle direzioni che può prendere il legame, le conseguenze maggiormente prevedibili sono l’incomprensione, la frustrazione o il rancore. Questo percorso mira a favorire, tra i partners, la possibilità di trovare nuove e più funzionali modalità di ascolto reciproco e di espressione dei bisogni personali.

Percorsi con BAMBINI & ADOLESCENTI

Nella vita di bambini e adolescenti possono a volte comparire degli ostacoli emotivi, dovuti a rapporti con i coetanei o eventi di vita (nascita di un fratellino/sorellina, separazione dei genitori, lutti o traumi di varia natura). Possono insorgere problematiche importanti come disturbi del sonno o dell’alimentazione, gestione difficile di emozioni quali la rabbia, ansie,  paure specifiche o fobie.

Tutte queste difficoltà psicologiche possono essere affrontate con l’aiuto di uno psicologo professionista, che adatterà e costruirà su misura il percorso da svolgere in funzione dell’età del bambino/ragazzo. Andrà pertanto a modulare il proprio intervento con adeguata gestione di tempi e modi, creando un setting che possa favorire la creazione di una buona alleanza terapeutica, necessaria per la buona riuscita del percorso.

L’utilizzo di materiali adatti, tra cui anche giochi e quant’altro possa essere ritenuto funzionale da parte dello psicologo, è fondamentale, così come le stanze utilizzate per questo tipo di colloqui: presso il Centro Risorsa Uomo sono presenti stanze appositamente arredate, molto luminose, piene di libri, giochi e arredi a misura anche di bambino, pensate per essere accoglienti e non avere un aspetto “medicalizzato” che incide negativamente sulla percezione del bambino/ragazzo stesso.

Aree di intervento

Colloqui per:

ansia, depressione, stress, attacchi di panico, fobie, dipendenze, disturbi del comportamento alimentare, nascite, lutti, separazioni, difficoltà relazionale.

Consulenza psico-educativa

verso genitori per aiutarli nell’educazione dei figli

Ambito giuridico

CTP (consulente tecnico di parte), valutazione del danno psico-fisico, valutazione del ruolo genitoriale, valutazione per maltrattamenti, stalking, mobbing.

Apprendimenti

valutazioni certificate per DSA, BES e ADHD dalla scuola primaria fino all’età adulta.

Non esitare a contattarmi

Il mio studio si trova a Sassuolo: effettuo colloquio sia in presenza che nella modalità on -line.

oppure chiamami al numero 333 69 60 912

Il mio studio

Via Adda, 50/D, 41049 Sassuolo MO
333 69 60 912
0536 18 01 012

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  • Dott.ssa Barbara Cavalletti
  • Iscritto all'Ordine degli Psicologi dell'Emilia Romagna con il n.3473/A dal 2003
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